lunedì 15 giugno 2015

IL SUPERMONDIALE 1930-2014: UN USO PRATICO DELLA CLASSIFICA ALL-TIME PER NAZIONALI

Torna su "Calcio e Altri Elementi" Rado il Figo con un interessante utilizzo pratico della sua classifica all-time per le nazionali relativamente ai risultati ottenuti nei mondiali di calcio (consultabile a questo link: http://mds78.blogspot.it/2014/11/la-classifica-all-time-dei-mondiali-di.html). Da oggi, e per tutto il periodo estivo, ogni lunedì Rado ci presenterà per ognuno dei principali tornei mondiali e continentali per nazionali quali sarebbero le nazioni che, in base alle sue classifiche all-time, avrebbero diritto a parteciparvi, suggerendo anche agli appassionati di videogiochi come costruire virtuali tornei all-time con i quali divertirsi nel corso dell'estate.



COME TUTTO EBBE INIZIO

I motivi per cui stilai la classifica definitiva della Coppa del Mondo, il “classificone”, furono “pratici”, per quanto ludici: oltre all’interesse innato per statistiche, numeri e graduatorie, nel 2006 io e la mia stretta cerchia di conoscenze ci stufammo di usare i più noti videogiochi calcistici solo per ricreare i tornei per nazionali (e per club) del passato ovvero “anticipare” gli esiti dei più prossimi ancora da disputare. Si pensò così di varare un’edizione “antologica” (della fase finale) di ogni competizione, aperta alle migliori partecipanti nella storia, creando pertanto la Super Coppa del Mondo, il Super Campionato Europeo, la Super Coppa America e via discorrendo.




Mi propongo di condividere qui lo sviluppo dell’idea con cui si arrivò a disegnare il quadro definitivo di tutti i tornei: qualche lettore potrebbe così seguire le nostre orme e avere fra le mani un “pacchetto completo” per un impiego sicuramente originale delle simulazioni elettroniche (ma pure con i sempre verdi biliardino e calcio da tavolo) con cui trascorrere ore di sfide nei prossimi mesi estivi dedicati alle ferie (e magari utilizzare così nazionali destinate a rimanere solo uno dei tanti nomi fra le disponibili).

I punti essenziali di ogni elaborazione furono la scelta di formula, partecipanti e norme tecniche. Poiché proprio per i Mondiali sono i più articolati, rappresentano l’esempio migliore di come si è poi proceduto negli altri casi (decisamente… più semplici, a posteriori) e quindi ne illustro ora i dettagli sostanziali.

FORMULA

Mentre per le norme tecniche ci si affida a quanto previsto dall’ultima edizione disputata, più che altro per semplicità, per la formula si adotta la più ricorrente, almeno in linea di principio: infatti, si obiettò, se l’edizione antologica di un torneo è aperta alle migliori partecipanti della sua storia, chi meritava di essere selezionato più di tutti coloro che se lo erano aggiudicato almeno una volta? All’epoca, in alcuni casi le formule più usate non garantivano tale accesso: in particolare, i campioni di Europei e Coppa d’Africa (rispettivamente 9 e 13) erano di gran lunga superiori alle partecipanti ammissibili (4 e 8), e si dovette ricorrere a una precisazione. Pertanto la formula è la più ricorrente con un numero di partecipanti non inferiore a quello delle squadre che hanno vinto almeno un’edizione del torneo interessato; in caso di parità, la preferenza si accorda alla più recente. Ove tale garanzia non fosse applicabile, si ritorna al concetto di partenza.
Applicato il tutto ai Mondiali, la formula più usata è l’attuale, in vigore dal 1998, adattissima con le sue 32 partecipanti a includervi anche le 8 nazionali finora iridate (Argentina, Brasile, Francia, Germania, Inghilterra, Italia, Spagna e Uruguay).

PARTECIPANTI

Il passo successivo è selezionare le squadre protagoniste della Super Coppa del Mondo, e qui entra in scena il classificone. Sono quindi le sue prime 32? No, troppo facile. O meglio: siccome ci piace far le cose per bene, l’edizione antologica deve essere la replica più fedele possibile di una reale del torneo, e nei Mondiali ogni confederazione ha diritto a un diverso numero di presenze, in base ai (supposti) rapporti di forza esistenti. Come detto sopra, essendo una norma tecnica del torneo, per la distribuzione dei posti ci si affida a quanto dettato per Brasile 2014, dove si è confermata la medesima delle precedenti 2 edizioni:

a) 13 dall’UEFA
b) 5 dalla CAF
c) 4 dall’AFC
d) 3 dalla CONCACAF
e) 4 dalla CONMEBOL

f) la vincente dello spareggio fra la 4ª della CONCACAF e la 1ª dell’OFC
g) la vincente dello spareggio fra la 5ª della CONMEBOL e la 5ª dell’AFC.
Come verificabile, i biglietti assegnati sono solo 31; il restante, infatti, spetta sempre all’organizzatore, a prescindere dalla confederazione di appartenenza, ammesso direttamente alla fase finale.

Come “tradurre” il tutto nella Super Coppa, tenendo valido quanto finora esposto? L’esposizione delle prescelte funziona meglio di tante spiegazioni preliminari. Ecco quindi le 32 nazionali selezionate e le 2 perdenti gli spareggi (in corsivo); i colori usati per distinguere le confederazioni sono gli ufficiali della FIFA, mentre sono sottolineate le nazionali iridate aventi, come visto, una prelazione nella partecipazione. Per semplicità, fa testo la confederazione di attuale affiliazione, per cui Israele è europea e l’Australia asiatica.

Legenda. Conf: Confederazione; EU: UEFA; AF: CAF; AS: AFC; OC: OFC; NA: CONCACAF; SA: CONMEBOL. Fra parentesi, la posizione nel classificone.

Prima di tutto, sono individuate le eventuali posizioni “jolly”, assegnate alle ammesse di diritto alla fase finale e non comprese nella distribuzione dei posti, incluso il caso in cui detta spartizione non esiste (come solitamente, ma non sempre, nei tornei continentali). Come regola generale, sono attribuite alle meglio piazzate nel classificone, a prescindere da ogni altro fattore,e in particolare dall’aver vinto o no almeno una volta la competizione. Nel Super Mondiale, pertanto, l’unico jolly spetta alla Germania, 1ª del classificone; selezionati così i tedeschi, si prosegue continente per continente, scegliendo le migliori nazionali di ognuno, in termini di posizione nel classificone, entro i limiti d’iscrizione concessi, avendo cura d’inserirvi, fin dove possibile, i vincitori di almeno un’edizione. P.es.: fosse rimasta esclusa un’europea iridata, sarebbe stata ammessa al posto dell’Austria, sacrificata quale peggior esponente UEFA delle sue prime 13 (dopo la Germania); se le sudamericane campioni del Mondo fossero state 6, allora l’ultima di esse sarebbe stata comunque esclusa, avendo la CONMEBOL a disposizione solo 4 posti “certi” e 1 via spareggi (dove confluisce la quinta). Comunque, forti anche di occupare le prime 8 posizioni in assoluto, le nazionali campioni sono tutte presenti senza dover ricorrere ad alcuna sostituzione.

L’esito “virtuale” degli spareggi dipende sempre dal piazzamento delle due contendenti: per cui Cuba prevale sulla Nuova Zelanda grazie al suo 49° posto superiore al 62° della nazionale OFC, così come il Paraguay s’impone sui nord coreani dall’alto della sua 23ª piazza contro la 51ª degli avversari asiatici. Chiaramente, il piazzamento soccombe se nello spareggio è coinvolta una squadra laureatasi campione del Mondo. Se non si volesse far ricorso ai due accoppiamenti di Brasile 2014, decisi per sorteggio, le scelte di cui alle lettere f) e g) possono essere “inglobate” in un’unica più “meritocratica” per la quale sono preferite le 2 nazionali migliori fra la 1ª OFC, la 4ª CONCACAF, la 5ª AFC e la 5ª CONMEBOL; tuttavia l’esito è il medesimo, con cubani e paraguayani in Super Coppa del Mondo e nord coreani e neozelandesi ancora fuori.

FORMULA E CALENDARIO

La Super Coppa del Mondo FIFA 1930-2014 si sviluppa come Brasile 2014 nelle sue linee essenziali. La formula prevede una fase a gruppi seguita da 3 a eliminazione diretta (ottavi di finale, quarti di finale e semifinali) e le finali per il 3° e il 1° posto.

I gruppi sono 8 da quattro squadre l’uno: sono attribuiti 3 punti a vittoria, 1 a pareggio e 0 a sconfitta. La classifica considera i seguenti discriminanti:

1) punti
2) differenza reti
3) reti segnate
4) punti nei confronti diretti
5) differenza reti nei confronti diretti
6) reti segnate nei confronti diretti
7) sorteggio

Agli ottavi di finale accedono le prime due di ogni gruppo. Da qui in avanti si procede a eliminazione diretta: in caso di parità al 90’, si disputano due tempi supplementari da 15’ l’uno seguiti, in caso di persistente parità, dai tiri di rigore.



Mentre gli accoppiamenti dagli ottavi alle finali sono fissati da un tabellone, la composizione degli 8 gruppi è affidata a un sorteggio pilotato con l’adozione di fasce di merito e geografiche. Di fatto, tutti i tornei ormai seguono questa strada; per dare maggiore uniformità alle edizioni antologiche, tutti i criteri di merito sono sostituiti dai piazzamenti nel classificone, mentre per i restanti si cerca l’adattamento più aderente alla realtà. Per i Mondiali, tutto sommato, le cose sono semplici: dal 1998 il merito è usato solo per comporre la prima fascia (le teste di serie), mentre per le altre ci si affida esclusivamente alla provenienza geografica. Anzi, il secondo criterio è tanto rigido da vietare che squadre della medesima confederazione siano presenti in più fasce, mentre (ovviamente) una stessa fascia può essere composta da nazionali di diversi continenti. Conseguentemente, le 3 fasce geografiche possono essere anche di numerosità diversa, ma la più vicina possibile a 8.

Le 8 teste di serie di Brasile 2014 furono l’organizzatore (d’ufficio) e le 7 meglio piazzate nel ranking FIFA di ottobre 2013; “tradotto”, diventano le prime 8 del classificone: come visto, sono anche tutte le squadre almeno una volta campioni del Mondo, di cui 5 sono europee e 3 sudamericane. Restano sul campo 9 nazionali UEFA, 5 CAF, 4 AFC e CONCACAF e 2 CONMEBOL, e la composizione delle fasce geografiche è suggerita dai numeri. Senz’altre (inutili) spiegazioni, il responso è il seguente:



Le norme del sorteggio sono così sintetizzabili:
1) ogni gruppo è composto da una squadra per fascia, eccetto uno che avrà due nazionali di Fascia 2 e nessuna di Fascia 3;
2) ogni gruppo deve essere composto da nazionali di confederazione diverse, eccetto 6 che avranno 2 squadre europee;
entrambe rispettate con questi accorgimenti:
a) la Germania (1ª del classificone) è inserita d’ufficio nel Gruppo A;
b) una testa di serie sudamericana (Argentina, Brasile, Uruguay), scelta per sorteggio, avrà due avversarie europee nel suo gruppo, rappresentando l’eccezione della norma 1);
c) i gironi delle due sudamericane non estratte sub b), hanno un’africana quale squadra di fascia 3.

Per non lasciare, letteralmente, nulla al caso, in luogo di un sorteggio vero e proprio si può optare (come facemmo e suggerisco) per una composizione a tavolino dei gruppi, seguendo il cosiddetto “tabellone tennistico”, per cui la somma dei piazzamenti nella graduatoria di valore delle squadre è la medesima in ogni girone e in ogni sfida a eliminazione diretta. Anche in questo caso, meglio di tante spiegazioni teoriche gioca il quadro dei gruppi così composti, come sotto proposto.



I due numeri a fianco di ogni squadra indicano la posizione nella graduatoria di merito fra le 32 partecipanti in base al piazzamento nel classificone riportato fra parentesi. P.es.: il Senegal è la 29ª miglior partecipante in virtù del suo 44° posto nel classificone. Rispetto al tabellone tennistico “puro”, sono necessarie alcune variazioni per rispettare i vincoli del sorteggio: p.es., la Germania (n. 1) dovrebbe incontrare nel girone le squadre al 16°, 17° e 32° posto in graduatoria, affinché la somma dei piazzamenti sia 66; ciò non è però possibile perché Messico (16°) e Cuba (32°) appartengono entrambi alla Fascia 4. Il dover scegliere fra l’una o l’altra delle due nazionali CONCACAF, rende poi altrettanto inattuabile l’inserimento nel Gruppo A anche della Polonia (17ª). Giostrando fra le varie combinazioni, gli 8 gruppi più vicini “a somma 66” rispettanti i due vincoli imposti, sono così quelli sopra esposti.



Per il calendario, convenimmo che le teste di serie dovessero affrontare le squadre in ordine crescente di graduatoria. P.es.: nel Gruppo A, la Germania affronta nell’ordine Cuba (32), Cile (19) e Russia (14); chiaramente la seconda gara di ogni giornata vede impegnate le altre due squadre. Naturalmente, anche qui si può ricorrere a soluzioni diverse.

Se le “quaterne” di squadre sono scelte, come detto, in modo che la somma dei piazzamenti in graduatoria sia la medesima, nemmeno il loro inserimento in gruppo piuttosto che in un altro è casuale e rispecchia nuovamente i dettami del tabellone tennistico. Si dia uno sguardo agli accoppiamenti (prestabiliti) dell’eliminazione diretta:



Se s’ipotizza che ogni gara sia sempre vinta dalla meglio piazzata, si vede che pure tutte le teoriche sfide secche rispettano la norma di “medesima somma”, per la precisione 9 per i quarti, 5 per le semifinali e 3 per la finalissima. Ho saltato gli ottavi per un motivo preciso, valido per tutti i primi turni a eliminazione diretta immediatamente successivi a gironi che qualificano due squadre: in teoria la somma per detto turno dovrebbe qui essere 17 ma non è possibile rispettarla. Infatti, tutti gli accoppiamenti “corretti” 1-16, 2-15 e via fino al 7-10 e l’8-9 sono (o dovrebbero essere) già usciti come gare di gruppo, per cui bisogna ricorrere a una “deroga” per cui una metà delle sfide sono a somma 16 e l’altra a 18, avendo così (pari contro pari, dispari contro dispari) 1-15, 2-16 e via fino al 7-9 e 8-10. Sono poi possibili, come in questo caso, ulteriori “deragliamenti” dovuti ai vincoli di composizione dei gironi; si veda, p.es., il quinto ottavo (O5) dove dovrebbero affrontarsi la 2ª e la 14ª squadra, e non la 2ª contro la 16ª, essendo quest’ultima finita nel Gruppo E non A.

ELEGGIBILITA’ E SQUALIFICHE

Le ultime norme tecniche da illustrare riguardano l’impiego dei giocatori: ognuna delle 32 partecipanti può convocare per il torneo 23 giocatori, di cui 3 portieri, di fatto tutti utilizzabili (salvo squalifiche o infortuni) in ogni partita, poiché agli 11 titolari si affiancano 12 sostituti; sono poi ammesse 3 sostituzioni per parte a gara. Per una particolarità tutta della FIFA, che sul punto supera pure il regolamento del gioco del calcio, mentre da portiere può essere schierato chiunque dei 23 convocati, viceversa i 3 portieri devono obbligatoriamente essere usati in quel ruolo.

Le squalifiche sono per cumulo di ammonizioni ovvero per aver patito un’espulsione. Per la prima categoria, si ha una gara di stop dopo ogni ammonizione pari; tuttavia terminati i gironi tutti i gialli fin lì subiti sono cancellati. Rimangono quindi in piedi le squalifiche da scontare: chiunque fosse ammonito per la seconda volta nella terza gara del gruppo, salta gli eventuali ottavi di finale.

Per le espulsioni si possono tracciare delle norme generali, valide per tutti i Super Tornei: i vari regolamenti prevedono solo che a ogni rosso segua almeno una partita di squalifica, con misura della pena da proporzionare alla gravità dell’infrazione che ha portato all’espulsione. Per dare un peso almeno alla recidiva, stabilimmo che all’n-sima espulsione corrispondessero n gare di squalifica; per cui al primo rosso si sta fermi una partita, al secondo due, al terzo tre e così via. Le espulsioni per doppia ammonizione contano solo quanto un rosso e non come due gialli (di fatto “cancellati”), mentre il giocatore ammonito e poi espulso direttamente nella stessa partita si vede conteggiare sia un giallo sia un rosso.

La squadra colpevole di aver schierato un giocatore a qualsiasi titolo ineleggibile (perché non convocato o squalificato o… “fuori ruolo” nel caso dei portieri) subisce la sconfitta a tavolino per 3-0 ovvero col risultato più pesante eventualmente patito in campo. La sanzione, come norma generale valida per tutti i (super) tornei, scatta solo in caso d’impiego attivo: il calciatore deve quindi essere un titolare ovvero un subentrato a partita in corso. La sua presenza in panchina per tutta la partita gli pregiudica solo il non aver scontato l’eventuale gara di squalifica.








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4 commenti:

  1. Ganzo. Qual'è la nostra formazione?

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    1. Buffon. Ferrara Nesta F.Cannavaro Maldini. Pirlo. Tardelli Antognoni. Conti Rivera. Riva 4321

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