lunedì 4 agosto 2014

RANKING ALTERNATIVI PER NAZIONALI: SUDAMERICA, AFRICA, ASIA, NORD-CENTROAMERICA E OCEANIA

Dopo il ranking alternativo mondiale ed europeo, oggi Antonio Bomba ci presenta il suo ranking alternativo per nazionali di ognuna delle altre cinque confederazioni.

Nel nostro viaggio lungo classifiche e ranking delle nazionali di tutto il mondo è giunto oggi il turno del ranking a valori relativi per tutte le altre confederazioni del mondo.

Una rapida spiegazione sul funzionamento di questo ranking la potete trovare pubblicata nell’articolo che ha riguardato la sola Uefa: http://mds78.blogspot.it/2014/08/ranking-alternativi-per-nazionali-la.html .

Prima di iniziare vanno subito fatte alcune premesse. Anzitutto ci scusiamo sin da ora per eventuali errori ed omissioni ma il numero di dati inseriti non è stato esiguo.


In seconda battuta l’analisi delle confederazioni minori, o quantomeno non protagoniste al mondiale, mette in risalto come non mai come questo metodo sia più adatto per Uefa e Conmebol (Sud America) che non per le altre.

La media troppo spesso finisce infatti per affossare chi si qualifica ai mondiali o alla Confederations Cup anziché favorirla. A meno che non si passino ed in maniera brillante diversi turni di qualificazione. Vedremo anche come le diverse formule, spesso strampalate, delle stesse qualificazioni ai tornei continentali possano inficiare la validità di questo metodo.

Tra le specifiche tecniche c’è invece da tener conto che qua analizzeremo la sola top 10 di ogni confederazione ma riporteremo in grassetto le nazionali che parteciperebbero alla coppa continentale ideale.

Inoltre ogni ranking è aggiornato al primo agosto 2011 e quindi il ritorno del terzo turno di qualificazione alla coppa d’Africa non è incluso, essendosi giocato il 2 agosto.


SUDAMERICA (CONMEBOL)

Detto questo partiamo subito con la Conmebol, cioè il Sud America


Il Brasile regge ancora al primo posto nonostante la pessima conclusione avuta nel mondiale casalingo, grazie alla qualificazione diretta al mondiale da loro stessi organizzato (e quindi al minor numero di partite giocate rispetto la concorrenza) e alla vittoria in Confederations Cup. L’Argentina sorpassa l’Uruguay grazie al secondo posto raggiunto al mondiale. Gli uruguagi sono superati anche dalla sorprendente Colombia e si classificano quarti, insidiati da un Cile in rimonta. L’Ecuador precede il Venezuela, mentre Perù, Paraguay e Bolivia si giocano gli ultimi posti di partita in partita. La finale di Copa America raggiunta a suon di pareggi e vittorie ai rigori non aiuta più di tanto i paraguayani autori di una qualificazione al mondiale semplicemente pessima. Avendo avuto una sola coppa continentale ed il mondiale nel quadriennio, il numero minimo di partite obbligatorie per il Sud America è di 6. Ricordiamo che il numero di partite funge da divisore per la media punti.


AFRICA (CAF)

Ed è ora il turno della Caf, cioè la confederazione africana, che ha in corso le qualificazioni alla loro coppa continentale prevista per il 2015.


La Costa D’Avorio regge bene al primo posto nonostante un mondiale un po’ in sordina. Lo Zambia sorprendentemente secondo per molti, ma va tenuto conto che han vinto la Coppa d’Africa 2012. Dietro il Ghana sale sul terzo gradino del podio precedendo la Nigeria. Le due nazionali si confermano così come superpotenze del loro continente. La Guinea sorprende tutti al quinto posto grazie ad una buona media che tuttavia non le ha mai permesso di brillare in nessuna competizione. Nel Ranking Fifa risulta settima nel continente. Precede la Tunisia che ha mancato la qualificazione al mondiale e si era qualificata agli spareggi soltanto per una vittoria a tavolino contro la diretta concorrente Capo Verde. L’Algeria che stava per far fuori la Germania agli ultimi mondiali è solamente settima, causa le pessime coppe d’Africa giocate. Pensate che in quella del 2012 nemmeno è riuscita a qualificarsi. Probabile tuttavia che il proprio ranking sia destinato a migliorare. Dietro di lei il Burkina Faso che per poco non si qualificava ai mondiali precede il Mali, per ben due volte semifinalista nelle due coppe d’Africa disputate nel quadriennio. Chiude la top 10 il Gabon da cui molti si sarebbero aspettati addirittura qualcosa di più. Solamente tredicesimi i leoni d’Africa del Camerun che alla figuraccia fatta al mondiale sommano anche la mancata qualificazione alla Coppa d’Africa 2012. In questo caso il numero minimo di partite da disputare, e dunque il divisore, è posto a 9 essendo 3 le grandi competizioni che una squadra africana ha dovuto affrontare nel quadriennio.


ASIA (AFC)

Poche sorprese nel continente nonostante a sfalsare un po’ la classifica contribuisca l’AFC Challenge Cup. Una competizione per nazionali di secondo piano (che per ovvii motivi l’Afc chiama nazionali emergenti) di cui dobbiamo tenere conto perché la vincitrice ha accesso alla Coppa d’Asia.


E così l’Iran è giustamente primo dopo il discreto (quantomeno rispetto alle potenzialità e ai pronostici iniziali) mondiale disputato. Lo segue un’Australia che il prossimo anno ospiterà la Coppa d’Asia. La forza storica del calcio asiatico, la Corea del Sud, completa il podio dopo un mondiale quanto mai deludente visto anche il girone in cui era capitata. Dietro di lei a sorpresa si inserisce il Bahrein, anche lui favorito dalle poche partite disputate, mentre non deve sorprendere il quinto posto dell’Uzbekistan che per poco non si qualificava al mondiale in Brasile a scapito dei sudcoreani. Il Giappone scivola così amaramente al sesto posto. E la posizione sarà destinata a peggiorare se i nipponici non confermeranno i punti acquisiti nella Coppa d’Asia 2011 vinta nell’edizione 2015 del torneo. Dicevamo che l’AFC Challenge Cup qualche stortura l’avrebbe portata. Ed ecco così la Palestina al settimo posto. Rincuora un attimo il solo sapere che per il Ranking Fifa i palestinesi sono la decima nazionale d’Asia. Chiaro segnale che come già detto nessun ranking è perfetto. Dietro di loro l’Arabia Saudita è davanti alla Corea del Nord (che per motivi supponiamo più politici che calcistici è stata inserita tra i paesi emergenti vincendo facilmente l’AFC Challenge Cup 2012) mentre il calcio cinese può festeggiare la permanenza nella top 10 della propria nazionale. Sorprende negativamente la Giordania soltanto quattordicesima ma capace di qualificarsi per gli spareggi interzonali per i mondiali del 2014.


NORD-CENTROAMERICA (CONCACAF)


Questo è in assoluto il ranking meno attendibile di tutti e che inficia la formula nella sua applicabilità in ogni confederazione. Tanti, troppi i turni di qualificazione che le squadre meno quotate devono affrontare per qualificarsi alle due Gold Cup, in particolare quelle della zona caraibica, così come sono troppi e troppo omogenei i gironi che si vanno a formare nelle ultime due fasi di qualificazione al mondiale 2014. Il risultato è che nazionali molto quotate finiscono col mangiarsi i punti tra di loro abbassandosi la media, mentre diverse nazionali che progrediscono di appena qualche turno nella Gold Cup e poi vengono subito eliminate guadagnano posizioni grazie alle poche partite disputate e contro avversari come le Isole Vergini Britanniche e le Isole Vergini Americane. Due nazionali che, facendo un esempio pratico, perderebbero con scarti superiori ai 25 gol contro la peggiore delle europee. Pertanto se nessuno avrà certo nulla da ridire nel trovare Messico e Stati Uniti ai primi due posti, molti rabbrividiranno nel trovare una nazionale come quella di Haiti terza. Per la serie: essere medi non fa mai male. Non deve invece stupire il quarto posto di Panama che per poco non si qualificava agli spareggi interzonali validi per il mondiale a discapito del Messico. Trinidad & Tobago si conferma una realtà della zona precedendo un Canada che il ranking tende a sopravvalutare grazie alle poche partite disputate. Ma il vero dramma è trovare la Guyana Francese settima grazie, come dicevamo qualche riga fa, ai turni preliminari di qualificazione alla Gold Cup. Sfruttando questo amaro inghippo la Guyana Francese precede la rivelazione del mondiale 2014, la Costa Rica, qui penalizzata dall’aver perso troppi punti negli ultimi due gironi di qualificazione al mondiale e alla non splendida Copa America, disputata nel 2011 come squadra invitata. El Salvador è buono nono grazie ai due quarti di finale raggiunti nelle Gold Cup 2011 e 2013 così come la Martinica sfrutta a dovere la qualificazione alla Gold Cup 2013 e chiude decima. Anche per la Concacaf il numero di partite minimo, e dunque il divisore minimo, è di 9.


OCEANIA (OFC)

Davvero poco da dire su questo continente che vive con la sola Nuova Zelanda a rappresentare il calcio professionistico o quasi. Comunque di un livello accettabile. Nonostante questo i neozelandesi sono riusciti a perdere la coppa d’Oceania in favore di Tahiti. Tuttavia gli All White neozelandesi sono comunque primi e precedono la Nuova Caledonia. Terza la campione continentale incarica e già citata Tahiti che deve il terzo posto a scapito del secondo alla disastrosa Confederations Cup disputata nel 2013.


Si conclude qui questo viaggio attraverso le nazionali e le sue classifiche.

Come avete avuto modo di vedere è veramente difficile trovare un metodo che vada bene per tutti e per tutte le parti del mondo.

Tenete in considerazione ciò tutte le volte che in futuro criticherete il Ranking Fifa ed alcuni suoi derivati. Classificare non è per niente facile.

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3 commenti:

  1. che per motivi supponiamo più politici che calcistici è stata inserita tra i paesi emergenti vincendo facilmente l’AFC Challenge Cup 2012

    Più che motivi calcistici, credo si tratti di motivi economici: infatti, la suddivisione delle federazioni nelle due categorie "forti" e "deboli" (giusto per essere chiari) si basa su alcuni parametri che coi risultati calcistici veri e propri centrano poco o assai alla lontana (p.es.: organizzare un campionato con minimo di squadre e con un minimo di gare, il grado di professionismo presente, gli impianti a disposizione, ecc.). A livello di club, poi, è anche peggio: se in Coppa d'Asia le nazionali "deboli" possono qualificarsi sia iscrivendosi alle eliminatorie vere e proprie sia gareggiando nella Challenge Cup (ma Australia 2015 dovrebbe essere l'ultima edizione in cu ciò avviene), per quel che riguarda le coppe, la classifica di cui sopra sceglie la coppa cui partecipare e quante squadre iscrivervi (seppur non rigidamente).

    la Costa Rica, qui penalizzata dall’aver perso troppi punti negli ultimi due gironi di qualificazione al mondiale e alla non splendida Copa America, disputata nel 2011 come squadra invitata

    Non sarebbe stato il caso di tralasciare i risultati ottenuti in Coppa America, giacché, esattamente come il Messico, la Costa Rica vi partecipò non colla rappresentantiva maggiore bensì coll'under 23 "appesantita" da alcuni fuori quota, dopo "compromesso" colla CONCACAF?

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  2. Antonio Bomba6 agosto 2014 15:43

    Per costa Rica e Messico ho seguito la regola generale che la Copa America è per nazionali maggiori senza alcun vincolo. Se lo sono imposti loro....

    Grazie per la spiegazione sulla Corea del Nord tra i paesi emergenti. Comunque sì è stata abolita la AFC Cup e dal 2019 la coppa d'Asia passa anch'essa, come l'Europeo, a 24 squadre.....

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  3. Per costa Rica e Messico ho seguito la regola generale che la Copa America è per nazionali maggiori senza alcun vincolo. Se lo sono imposti loro....

    In effetti, formalmente, decisione ineccepibile: tuttavia quelle scese in campo (se non erro) era proprio le selezioni under 23 costaricana e messicana (quindi, non la nazionale giovanile "spacciata" per maggiore), per cui io le ho depennate.
    Esattamente come per i vari Brasile olimpici (più o meno rafforzati) presenti in un paio di edizioni della Gold Cup (con analoga "scappatoia regolamentare" per giustificarne l'inclusione).
    Insomma, questione di scelte personali. ;-)

    Grazie per la spiegazione sulla Corea del Nord tra i paesi emergenti. Comunque sì è stata abolita la AFC Cup e dal 2019 la coppa d'Asia passa anch'essa, come l'Europeo, a 24 squadre.....

    Per completezza informativa, da fonte sicura ho appurato che "formalmente" l'AFC per la Coppa d'Asia 2015 ha diviso le partecipanti in base alla classifica dell'edizione 2011, per cui le prime 23 fanno la Coppa d'Asia in "via normale", tutte le altre sono "retrocesse" nella Challenge Cup.
    Tuttavia, l'India (16ª) e la Corea del Nord (12ª) fanno ugualmente quest'ultima. Per gl'indiani, è un "dato di fatto" senza alcuna spiegazione ufficiale, per i nordcoreani vi erano problemi a ospitare le gare (eliminatorie) in casa e a viaggiare in trasferta.
    Comunque, come hai ricordato, la Challenge 2014 è stata l'ultma giocata, per cui il problema non si porrà più...


    ... anzi, mi sto arrovelando per capire come "inquadrare" la UEFA Nations League quale torneo in sé e quale "seconda chance" per qualificarsi agli Europei. :-(

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